giovedì 23 ottobre 2008

Sticazzare e Gliel’ammollare


Poi uno dice che le lingue non sono importanti…


Se a Firenze senti uno che dice “sticazzi!” lo devi interpretare come “caspita, accipicchia, nientepopodimeno!”. Un concetto che a Roma si esprime con la locuzione “mei cojoni!”

Ma anche a Roma si usa l’espressione “sticazzi”, solo che vuol dire l’esatto opposto: “chi se ne frega, fatti tuoi, me ne fotto”.

A Roma si usa anche l’espressione “gliel’ammolla”. Significa “è in gamba, sa il fatto suo, è meglio degli altri”. A Firenze, se sentite dire che uno “gliel’ammolla” lo dovete necessariamente interpretare come riferimento sessuale, reale o figurato. La cosa “ammollata” è il pene, reale o figurato. L’atto dell’ “ammollare” corrisponde alla penetrazione, reale o figurata. La persona a cui viene “ammollato”, lo piglia in quel posto, reale o figurato.

Adesso non mi viene in mente una simpatica associazione di questi termini sotto forma di sagace storiella edificante che esemplifichi fraintendimenti e doppi sensi mal interpretati dovuti alla scarsa conoscenza dei rispettivi idiomi (una cosa del tipo “un fiorentino ed un romano si incontrano. Il fiorentino dice al romano… eccetera”). Provate ad immaginarvela da soli, tanto il senso è chiaro.

E ricordate sempre: è importante conoscere le lingue, anche quelle che non si crede che possano essere diverse fra loro ed invece lo sono!

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